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  • E' L' uomo misura di tutte le cose? 271 Kb - Scaricato 320 volte
    L’uomo è misura di tutte le cose: così suonava l’antica sentenza del filosofo greco Protagora. Individuando nell’uomo la "misura", il pensatore nato ad Abdera intendeva sottolineare il primato del genere umano rispetto alle altre specie viventi. Ma con questa affermazione poneva anche le fondamenta di quell’orientamento culturale che si sarebbe poi sviluppato e consolidato agli inizi del Rinascimento, fino ai primi anni del XIX secolo, e che assumerà il nome di umanesimo. A distanza di due millenni e mezzo dalla formulazione di quella sentenza, ci si può domandare fino a che punto essa possa essere considerata ancora attuale, o se invece non si debba prendere atto della crisi irreversibile dello stesso umanesimo. Già un grande filosofo, quale Martin Heidegger, nell’immediato secondo dopoguerra si rifiutava di riconoscere un significato positivo alla parola stessa “umanesimo”, ritenendo necessario procedere oltre questa prospettiva. In una certa misura, la sentenza di Protagora appare al giorno d’oggi ancora più problematica, per le radicali trasformazioni scientifiche e culturali intervenute nel corso dell’ultimo mezzo secolo, e per il verificarsi di alcuni avvenimenti che sembrano smentire categoricamente la tesi del primato dell’uomo. Per approfondire i problemi ora accennati, l’Associazione culturale “Filosofia di vita”, in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Padova, ha organizzato un ciclo di quattro incontri, che si svolgeranno tra febbraio e marzo. Fra i relatori, spiccano i nomi di alcuni studiosi di grande prestigio nel campo della filosofia, della teologia e della psicologia. La partecipazione agli incontri è libera e gratuita. Per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi ai seguenti indirizzi: Filosofia di Vita www.filosofiadivita.it info@filosofiadivita.it T. +39 333 39 21 744